Montevergine → Goleto · 5 tappe
Prepararsi al cammino
Il tratto irpino del Cammino di San Guglielmo sale dai 1.272 metri di Montevergine, scende ai vigneti di Tufo, attraversa i Picentini fino al Laceno e arriva all'Abbazia del Goleto.
The Irpinian stretch of the Way of Saint William runs from Montevergine at 1,272 metres, down to the vineyards of Tufo, across the Picentini mountains to Lake Laceno and on to the Abbey of Goleto.
Il santo
La storia di Guglielmo
Pellegrino, eremita, fondatore: la vita di Guglielmo da Vercelli è già un cammino. Dove le fonti si fermano e comincia la tradizione, lo diciamo.
- 1085
Nasce a Vercelli, in una famiglia nobile.
- 1099
A quattordici anni parte pellegrino per Santiago di Compostela. Si racconta che un fabbro che lo ospitava gli forgiò un ferro da penitenza, così pesante che riusciva appena a trascinarlo.
- Al ritorno
Vuole imbarcarsi per Gerusalemme, ma nel Sud viene aggredito e picchiato dai briganti. Lo legge come un segno: il suo posto è qui.
- 1114
Si ritira da eremita sul Partenio, il monte sopra Avellino. I vicini lo aiutano a costruire una piccola casa.
- 1124
Con i primi discepoli consacra una chiesa alla Vergine: nasce Montevergine. Secondo la tradizione fu la Madonna stessa a chiedergli il santuario.
- 1128
Le folle di pellegrini e i confratelli, che trovano troppo dura la sua regola, lo spingono a partire. Scende nella piana del Goleto e fonda un monastero doppio, dove le monache sono la maggioranza.
- Tradizione
Il re Ruggero II vuole conoscerlo e lo riceve a Salerno. Per metterlo alla prova gli manda nel letto una donna: Guglielmo sparge brace ardente sul giaciglio e vi si stende sopra. Altre fonti dicono che lei si convertì e divenne la beata Agnese di Venosa.
- Tradizione
Un lupo sbrana l'asino che porta le pietre per il monastero; Guglielmo gli ordina di prenderne il posto, e il lupo obbedisce. Da allora è il suo compagno nelle immagini.
- 25 giugno 1142
Muore al Goleto. Il 25 giugno è ancora oggi il giorno della sua festa.
- 1807
Gioacchino Murat fa trasferire il suo corpo dal Goleto a Montevergine: i due capi del cammino sono i due luoghi della sua vita.
- Oggi
Pio XII lo ha proclamato patrono dell'Irpinia. Nel codice della sua Vita, miniato nel Duecento e custodito a Montevergine, è dipinto con la croce in una mano e il bastone nell'altra.
Fonti: la Legenda medievale della sua vita, conservata nei codici di Montevergine; per gli episodi leggendari, la tradizione raccolta tra Cinque e Seicento da Tommaso Costo e Domenico Santoro.
Cinque tappe
Le tappe
Distanze misurate sul tracciato, dislivelli da modello digitale del terreno: valori indicativi.
| Tappa | Percorso | km | Salita | Discesa | Quota max | Difficoltà | Traccia |
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Dieci marchi
I segni della strada
Ogni marchio nasce da una tradizione di qui: i timbri di legno con cui si segnava il pane prima del forno comune, i marchi a fuoco dei pastori sulla via della transumanza. Si imprimono sul bastone, si stampano sulla credenziale.
Prima di partire
Cosa sapere
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Il bastone dei Dieci Fuochi
Un bastone in legno di castagno da ritirare alla partenza, a Montevergine. Lungo la strada ogni luogo vi imprime il suo marchio a fuoco: all'arrivo al Goleto il bastone porta dieci fuochi.
In preparazione
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La credenziale e i marchi
In ogni luogo del cammino un timbro per la credenziale e, per chi porta il bastone, il marchio a fuoco. A ogni sosta un codice QR registra il marchio anche sul bastone digitale.
In preparazione
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Dormire e mangiare
La rete dell'accoglienza: rifugi, B&B, agriturismi e ristori lungo le cinque tappe, con chi offre il trasporto dello zaino.
In preparazione
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Esperienze
Il cammino accompagnato, il silenzio a Montevergine, la vendemmia a Tufo, la castagna a Montella, in bici con Bed & Bike.
In preparazione
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In montagna
Si superano i 1.300 metri: acqua, strati, scarpe da sentiero. Prima di partire controlla il meteo e le allerte. In caso di emergenza chiama il 112.